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Libera il tuo voto!

Giovedì 12 Ottobre 2006 16:50 | Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Ottobre 2008 21:03)

Per il Partito Democratico, per un partito democratico.

Questo è stato lo slogan della prima fase della campagna, la fase dei sit-in davanti alla sede del PD di Sant’Andrea delle Fratte, la fase dell’incertezza in cui non esisteva un regolamento ufficiale e si brancolava nel buio della disinformazione. Legalità e trasparenza erano le parole d’ordine.

Poi, quando si sono ottenuti i primi risultati (il regolamento, la proroga della data, l’abolizione della clausola di coscienza), si è aperta una nuova fase di iniziativa politica vera.

Durante la corsa nella raccolta delle firme per la candidatura di Giulia, non sono mancate le manifestazioni di solidarietà da parte di tanti ragazzi (anche coordinatori e attivisti del PD), che ci esprimevano il loro sostegno, la condivisione della causa, l’esigenza di rinnovamento, l’insoddisfazione per “il sistema”. Insomma, in tanti erano con noi, almeno a parole. Quando poi chiedevamo loro un impegno concreto, un passo fuori dall’ombra, la risposta era “no, sarei isolato, non posso espormi”. La logica del branco, insomma, quella logica che annichilisce la coscienza del singolo. Del resto è innegabile che in alcune sezioni il dogma dell’unità del partito sia ancora un fantoccio suadente.

Nelle ultimissime settimane, però, “l’aria è cambiata”, come mi ha detto Giulia al ritorno dal suo viaggio per l’Italia. E presto ho potuto testarlo anch’io. Pian piano che il caso è montato e la candidatura di Giulia si faceva sempre più certa, molte persone hanno cominciato ad esporsi, prendendo apertamente posizione per Giulia oppure riservandosi la facoltà di scegliere solo dopo un confronto autentico tra candidati.  

Insomma basta con i voti “predeterminati” e con il metodo della "spartizione territoriale". Confrontiamoci e apriamo le porte agli “outsider”, ai radicali così come ai giovani ambientalisti e al vasto mondo dell’associaizonismo che finora era rimasto lontano dalle sezioni di partito. A questo punto lo slogan è diventato:

L I B E R A   I L   T U O   V O T O. Libera la tua coscienza, vindica te tibi.

Se fino a un mese fa  “l’investitura” era scontata, quasi per continuità regia, oggi le carte sul tavolo sono state rimescolate, e nuovi volti si propongono alla giovanile del PD. 

Basta branco; l’Io può essere la rivoluzione.          

Ragazzi, andiamo avanti così.                                                              

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