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Il mercato delle idee

Venerdì 20 Agosto 2004 10:11 | Ultimo aggiornamento (Lunedì 20 Ottobre 2008 21:07)

Una competizione elettorale è, o almeno dovrebbe essere, un'occasione di confronto, una fucina di proposte; una sorta di mercato

in cui l'elettore ascolta, giudica, domanda e poi sceglie.

Mercato e idee sono due parole chiave della mia concezione della politica e della società. Non è un caso che entrambe le parole compaiano sul libro che tengo in mano in una delle immagini del banner iniziale. Un libro che ho ricevuto in regalo dal suo autore, il professore Lorenzo Infantino, e che custodisco gelosamente.                                                                                                                                                                  

Già nell'antichità fu il libero mercato (lo scambio o, come lo definisce von Hayek, la "catallassi") a permettere la nascita della filosofia nelle colonie greche dell'Asia Minore. Perchè lì l'individuo era libero dalla megamacchina dello stato, lì poteva esercitare liberamente il suo spirito critico, interrogarsi e cercare delle risposte. Lì poteva dare vita a idee nuove. Per von Hayek, uno dei massimi esponenti della Scuola Austriaca, la catallassi significa qualcosa di più: non è soltanto "scambiare" (dal grego katallattein), ma è anche "ammettere nella comunità", diventare da nemici amici. Lo scambio favorisce rapporti pacifici tra le persone.

Io qui di seguito propongo alcune delle mie idee, e vi invito a commentarle e a integrarle con le vostre. 

La campagna interattiva si nutre delle nostre idee.

-          “La ricerca non ha fine” (K. Popper). Scuola e università.

 Trasparenza nella valutazione di istituti e insegnanti come premessa alla libertà di scelta e di insegnamento. Promozione della revisione paritaria (peer review) per una valutazione imparziale degli studi scientifici e per premiare i ricercatori davvero meritevoli contro le baronie universitarie. Più fondi alla ricerca. Niente lacci ideologici all’attività degli scienziati.

 

-          Anagrafe pubblica degli eletti.

Conoscere per deliberare. Per ridurre il divario tra i governanti e i governati, per controllare l’attività di chi ci rappresenta. 

 

-      Flexicurity. Lavoro

La flessibilità oggi è un’esigenza. Questa però non può essere separata da un sistema di ammortizzatori sociali. Welfare-to work e politiche attive. Contrattazione di secondo grado.

 

-          “Il silenzio della libertà che è democrazia”(L.Coscioni). Diritti civili.

Informazione sessuale e distributori low-cost di preservativi nelle scuole e nelle università. Prevenire informando.

 

-          Ecologicamente informando. Ambiente.

Promozione del car-sharing, piste ciclabili e comportamenti consapevoli per una vita “eco-sostenibile”. Promozione fonti rinnovabili già nelle università.

 

 

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