Annalisa Chirico
Annalisa Chirico in sciopero della fame con i malati di SLA
"Andrò avanti fin quando ne avrò la forza. La premura che il governo ha dimostrato nella difesa della vita sempre e comunque, anche quando vita non è, anche quando chi quella vita la vive non la vuole più, anche quando si tratta di embrioni conservati in azoto liquido, dov'è finita? Queste persone sono lasciate a se stesse, senza assistenza alcuna. Eppure le tasse le pagano...E per protestare, bloccati come sono in un letto prigione, non resta loro che rifiutare il cibo. Come Luca Coscioni, Piergiorgio Welby, Giovanni Nuvoli...corpi che si fanno strumenti di lotta politica nonviolenta per chiedere il rispetto dello stato di diritto". (Annalisa Chirico)
Gli obiettivi della lotta nonviolenta sono i seguenti:
- rendere noto l'effettivo utilizzo dei finanziamenti stanziati nel 2007 e nel 2008 per i "comunicatori" di nuova generazione che consentono ai soggetti con gravi patologie e con compromissione della facoltà di parlare e di interagire con il mondo esterno;
- rendere effettiva ed operativa l'approvazione della nuova versione dell'assistenza protesica del nuovo Nomenclatore, in modo che sia garantita la fornitura adeguata ad ogni persona con disabilità;
- adottare le linee guida cui le Regioni si conformano nell'assicurare un'assistenza domiciliare adeguata per i soggetti malati di sclerosi laterale amiotrofica.
Solo la democrazia LIBerale non proibisce
Il mio intervento al Congresso Radicali Italiani
La democrazia italiana? Non esageriamo, suvvia ;P
"La nostra prospettiva non e' quella apocalittica. Dobbiamo tutti valorizzare le risorse del Paese, sottolineare e fare emergere questi aspetti positivi, guardando con onesta' alle difficolta'". Appello del segretario della Cei, mons. Mariano Crociata, dall'Assemblea della conferenza episcopale italiana. "Parlare di declino della democrazia - ha aggiunto - mi sembra esagerato, nel senso che la nostra situazione presenta difficolta' ma ci sono molte potenzialita' di ordine materiale e valori morali e culturali".
Ovviamente il "Paese" non è lo Stato del Vaticano, ma quello italiano.
Declino della democrazia? Esagerato...
Se lo dicono loro, possiamo stare tranquilli.
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Conferenza stampa pillola del giorno dopo
Si è tenuta stamane la conferenza stampa sulla mobilitazione nazionale degli Studenti Coscioni per l'abolizione della ricetta medica per la pillola del giorno dopo.
Vi hanno preso parte Annalisa Chirico (segretaria Studenti Coscioni), Rocco Berardo (tesoriere Ass.ne Luca Coscioni) e Alessandro di Bartolomeo (laureando in Medicina).
Puoi ascoltare l'audio qui.
Annalisa Chirico a Cominciamo Bene su Rai3
Il Partito di "Repubblica", la Repubblica dei Partiti
Il primo titolo riguarda la spaccatura interna al PDL sulla nomina di Tremonti vicepremier. Il secondo titolo punta tutto sul PD. L'incoronazione del nuovo (Bersani) e il battesimo operaio (a Prato). Mi salta alla vista un sondaggio. "Quali alleanze per il PD di Bersani?". Apro il link* incuriosita. Leggo le varie opzioni proposte al lettore, e subito noto l'Assenza. Ci sono addirittura i Verdi; c'è il demiurgo populista, ci sono i teologi della Rifondazione comunista, i Cattolici di centro e quelli, prefigurati, della "nuova forza di centro Rutelli-Montezemolo". Insomma, il futuro e il futuribile.
E i Radicali? Dove sono finiti? Spazzati via con un soffio.
La semplice svista di un redattore poco attento? Senza nessuna predilezione per teorie del complotto e dietrologie vacue, qui si pone il caso politico. Di un Partito, quello di Repubblica, che pervicacemente e solertemente azzera l'"elemento radicale" nel dibattito pubblico. Lo facevano le tabelle sui risultati alle elezioni Europee, quando il simbolo della Lista Bonino Pannella misteriosamente scompariva. Accade oggi di nuovo.
Sarebbero loro i difensori della libertà di stampa in Italia? E' questa la linea editoriale scelta dal Padrone? Cancelliamo i Radicali, con un tratto di penna!
Il diritto del cittadino a "conoscere per deliberare" dov'è finito? Semplicemente, come diciamo da tempo, non esiste. Perché in Italia non c'è mercato nel campo dell'editoria, i giornali li finanziano i partiti e lo stato attraverso la mediazione dei partiti. Chiamasi "lottizzazione". E la democrazia, c'est un beau rêve.
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